domenica 19 aprile 2020

GESU' INCONTRA ZACCHEO

GESU’ INCONTRA ZACCHEO


Nel Vangelo di Luca è raccontata la storia della
conversione di
Zaccheo:
Un giorno Gesù stava attraversando la città di
Gerico.
Un pubblicano, di nome Zaccheo, fu preso dalla
curiosità di conoscerlo ed essendo piccolo di statura
salì su un albero,
per poterlo vedere meglio.


Quando fu innanzi a lui, Gesù si fermò, alzò lo
sguardo verso di lui e gli disse: “Zaccheo scendi
perchè oggi devo fermarmi a casa tua”.Vedendo
ciò la gente si mise a mormorare: “Ma come?
Va a casa di un peccatore?!?” Entrato in casa,
Zaccheo disse a Gesù: “Signore la metà dei miei
beni la dò ai poveri!
E se ho rubato a qualcuno gli restituisco quattro
volte tanto”.
Gesù rispose: “Oggi la salvezza è entrata in questa
casa!”
E citando il profeta Ezechiele disse: “Infatti il figlio
dell’uomo è venuto a cercare e salvare quello
che era perduto”.






sabato 18 aprile 2020

LA PASQUA EBRAICA E LA PASQUA CRISTIANA


La Pasqua degli Ebrei

La festa della Pasqua Cristiana ha origine dalla Pasqua ebraica poichè l'ultima cena di Gesù era la celebrazione della festa di Pesah, cioè la festa per la liberazione dalla schiavitù in Egitto ad opera di Mosè.
Sulla tavola dell'ultima cena di Gesù c'erano i cibi tradizionali che tuttora sono sulle tavole degli Ebrei nel giorno di Pasqua: agnello, erbe amare, pane azzimo, vino, charoset, uova.



Agnello: in ricordo dell'animale il cui sangue servì a cospargere le porte delle case degli Ebrei quando la decima piaga colpì i primogeniti degli Egiziani.










Erbe amare: ricordano l'amarezza della condizione di schiavitù in cui vivevano gli Ebrei in Egitto.







Pane azzimo: ricorda che gli Ebrei dovettero scappare in fretta e non ebbero il tempo di far lievitare il pane, così lo mangiarono azzimo, non lievitato.







Vino: segno di festa, poichè si festeggia la liberazione dalla schiavitù.







Charoset: un dolce a base di frutta secca che ricorda la malta, il materiale usato dagli schiavi ebrei per fabbricare i mattoni.










Uova: simbolo di vita nuova.









PIATTO TRADIZIONALE PRESENTE SULLA TAVOLA DI OGNI EBREO NEL GIORNO DI PASQUA



              
     
      Filmato: PASQUA EBRAICA E PASQUA CRISTIANA
     











TEST DI VERIFICA

mercoledì 8 aprile 2020




LA DOMENICA DI PASQUA


Dopo la sua morte Gesù venne deposto dalla croce, avvolto in un lenzuolo e sepolto nella tomba di un ricco ebreo di nome Giuseppe d'Arimatea. 
Il primo giorno dopo il sabato le pie donne si recarono al sepolcro per lavare il corpo di Gesù come era usanza allora e...

Entrando nel sepolcro, videro un giovane, vestito d'una veste bianca, ed ebbero paura. Ma egli disse loro: "Non abbiate paura! Gesù è risorto, non è più qui!" (dal Vangelo di Marco 16,5-6)





TEST DI VERIFICA

lunedì 6 aprile 2020

Biglietto Pasquale



UN BIGLIETTO PER PASQUA!

Buongiorno, ho preparato questa proposta per un biglietto
pasquale che si può realizzare con un foglio a quadretti doppio.
Si tratta della “Pixel art”, una tecnica per la creazione di immagini
che sono composte appunto da singoli pixel, da singoli elementi.
Se riuscite a reperire del cartoncino colorato, potrete ritagliare  la
parte colorata del foglio quadrettato e incollarla sul cartoncino
dopo averlo piegato a metà.
Per la parte esterna puoi scegliere tra queste immagini:

Pulcino pixel art realizzato con il codice. | Ricamo a punto croce ...



Oppure:


 CODING PIXEL ART IMMAGINI E CODICI Public Group | Facebook



Questa l’immagine per l’interno del biglietto:


Ciao Bambini! Ciao Maestra!: pixel art pasqua


In alternativa puoi ricopiare all'interno del biglietto e imparare a memoria, una poesia di Gianni Rodari:


Le uova a sorpresa,
le rondini, i fiori
rallegran la Pasqua di mille colori!
Ma il dono più bello
lo fa il Redentore,
portando a tutti
la pace nel cuore.

Oppure:


Dall’uovo di Pasqua è uscito un pulcino
di gesso arancione col becco turchino
Ha detto ”Vado, mi metto in viaggio!”
e porto a tutti un gran messaggio!”
E svolazzando di qua e di là,
attraversando paesi e città,
ha scritto sui muri, nel cielo e per terra:
“Viva la pace, abbasso la guerra!”


Buon lavoro e buon divertimento!
Un bacio dalla maestra Rossella.

mercoledì 1 aprile 2020

IL SABATO SANTO

IL SABATO SANTO

Il sabato santo è il secondo giorno del Triduo Pasquale (che comprende Giovedì Santo, Venerdì Santo e Sabato Santo.
E' un giorno di silenzio, di raccoglimento, di meditazione per Gesù che giace nel sepolcro.
E' un giorno aliturgico, nel senso che non vengono celebrate messe e l'altare è completamente spoglio (privo di tovaglie, candelieri, croce...)
Si attende l'annuncio della risurrezione di Gesù, che avverrà nella solenne veglia pasquale.





IL RITO DELLA LUCE
I Cristiani nella notte di Pasqua, celebrano la Resurrezione di Gesù con una liturgia speciale: si radunano fuori dalla chiesa davanti a un grande fuoco, il sacerdote lo benedice perchè la fiamma dell'amore di Dio illumini il cuore di tutti. A quel fuoco accende il grande cero pasquale ed entra nella chiesa buia seguito dai fedeli, che accendono al cero la loro candela e a poco a poco tutta la Chiesa si illumina. 



Dopo aver benedetto il fuoco, il sacerdote indica alcune incisioni fatte sul cero: una croce, simbolo di Cristo, l'Alfa e l'Omega, prima e ultima lettera dell'alfabeto greco, per indicare che Gesù è il principio e la fine di ogni cosa, le cifre dell'anno per significare che Gesù vive oggi per noi. Può poi inserire 5 grani di incenso in ricordo delle sante piaghe del Signore: quella del costato e quelle delle mani e dei piedi.
Nel compiere tali riti il sacerdote dice:

«Il Cristo ieri e oggi:
Principio e Fine, Alfa e Omega.
A lui appartengono il tempo e i secoli.
A lui la gloria e il potere per tutti i secoli in eterno. Amen.
Per mezzo delle sue sante piaghe gloriose,
ci protegga e ci custodisca il Cristo Signore.
Amen
(Liturgia della solenne Veglia pasquale)


TEST DI VERIFICA

lunedì 30 marzo 2020

                            L'USCITA DALL'EGITTO


Mosè ubbidì alla chiamata di Dio e si recò dal faraone per chiedergli di lasciare gli Ebrei liberi di partire, ma il faraone gli rispose con un secco no.

Allora il Signore mandò contro gli Egizi una serie di spaventose sciagure, sempre più gravi: le 10 piaghe. 
L'ultima fu la più terribile: la morte dei figli primogeniti di tutte le famiglie egizie. Perchè non morissero i primogeniti degli Ebrei Mosè disse al popolo: "Ogni capofamiglia Ebreo ammazzerà un agnello senza macchie. Il sangue lo spruzzerà sulla porta e la morte non entrerà nelle case la cui porta è cosparsa di sangue". Gli Israeliti fecero come Dio aveva comandato. A mezzanotte il Signore fece morire tutti i primogeniti degli Egiziani. Solo allora il faraone si decise a lasciare liberi gli Ebrei.



Essi, dopo aver consumato una cena frugale a base di agnello, pane azzimo ed erbe amare,  si misero in cammino sotto la guida di Mosè.
IL Signore per indicare loro la via, li guidava di giorno con una grande nube e di notte con una colonna di fuoco.
Gli ebrei giunsero così sulle rive del Mar Rosso, ma l'esercito del faraone li stava inseguendo perchè il faraone si era pentito di averli lasciati andare. Mosè allora stese la sua mano e le acque si divisero lasciando passare gli Israeliti, quando passarono gli Egizi invece le acque si richiusero su di loro e li  sommersero. Così finalmente il popolo di Israele fu libero di tornare nella sua Terra.

Era circa l'anno 1230 a.C. quando avvenne questo esodo (lo spostamento di un intero popolo) e il libro della Bibbia che lo racconta si chiama proprio libro dell'"ESODO".
Ancora oggi gli Ebrei ricordano la cena che fecero la sera prima di lasciare l'Egitto e celebrano la festa di PESACH, cioè la Pasqua ebraica, la festa del PASSAGGIO dalla schiavitù alla libertà.


Le 10 piaghe erano:


  1. L'acqua diventa sangue
  2. L'invasione delle rane
  3. L'invasione delle zanzare
  4. L'invasione dei mosconi
  5. La morte del bestiame
  6. Le ulcere sul corpo di uomini e bestie
  7. La grandine
  8. L'invasione delle cavallette
  9. Le tenebre per 3 giorni
  10. La morte dei primogeniti degli Egizi



VIDEO: LE 10 PIAGHE D'EGITTO


 TEST DI VERIFICA

LINK A SCHEDA OPERATIVA


martedì 24 marzo 2020


LA CHIAMATA DI MOSE’

Mosè, diventato adulto, venne a sapere di essere ebreo e rimase molto amareggiato per le tante sofferenze che venivano inflitte al suo popolo. Un giorno, vedendo un sorvegliante egiziano picchiare aspramente un ebreo, non seppe trattenersi e lo uccise. Fu costretto così a fuggire e a rifugiarsi nella terra di Madian, dove si mise a fare il pastore e si sposò.
Un mattino, mentre pascolava il gregge di suo suocero, presso il monte Oreb, vide un roveto (un cespuglio) che bruciava senza consumarsi.




Si accostò incuriosito e udì dalle fiamme una voce che gli diceva: “Io sono il Signore, Dio dei tuoi padri. Ho osservato le sofferenze del mio popolo e sono sceso per liberarlo. Va’ dal faraone e fa uscire gli israeliti dall’Egitto. Conducili nella terra da me promessa, io sarò con te”   (dal libro dell’Esodo 3,6-10)




  VIDEO:     MOSE' VEDE IL ROVETO ARDENTE


SE VUOI PUOI STAMPARE LA PAGINA A CUI TI RIMANDA IL LINK SOTTOSTANTE PER DIVERTIRTI CON UN CRUCIPUZZLE

CRUCIPUZZLE DEL ROVETO ARDENTE